Press

Professione Economica e Sistema Sociale Testata Ufficiale del Consiglio Nazionale
dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

Fiscalità

Commercialisti, discriminatoria l’esclusione dei professionisti dal rinvio dei versamenti

Miani: "Si pone una questione di parità di trattamento”. In mattinata incontro MEF - Consiglio nazionale. Da Casero l'impegno allo spostamento dei termini per gli adempimenti dichiarativi

di Mauro Parracino

“Se il testo del decreto confermerà la concessione del rinvio dei versamenti con la maggiorazione dello 0.40% indistintamente a tutti i titolari di reddito di impresa, si porrà una questione di parità di trattamento. Da questo provvedimento risulterebbero infatti esclusi i soli professionisti, in modo del tutto discriminatorio”. Lo afferma il presidente dei commercialisti, Massimo Miani. “La disparità – sottolinea Miani – deriverebbe dal fatto che, così facendo, potrebbero usufruire della proroga anche i piccoli imprenditori non interessati dalle novità relative all’applicazione dei nuovi principi contabili nazionali o dell’ACE (le quali attendono ancora l’implementazione delle relative disposizioni attuative), mentre ne sarebbero stati immotivatamente esclusi i professionisti, pur trovandosi nella stessa situazione dei primi”.

Dopo l’annuncio del Mef della concessione della proroga dei termini per i versamenti delle imposte con la maggiorazione dello 0,40, "che, oltre ad essere discriminatoria, giunge - sottolineano i commercialisti - purtroppo ancora una volta fuori tempo massimo", la categoria chiede con urgenza l’ufficializzazione del rinvio delle scadenze dei dichiarativi, anticipato oggi al Consiglio nazionale dal Viceministro Casero nel corso di un incontro tenutosi al Mef. Alla delegazione del Consiglio nazionale dei commercialisti - composta dal Vicepresidente Davide Di Russo e dai due consiglieri nazionali delegati alla fiscalità, Gilberto Gelosa e Maurizio Postal - Casero ha garantito la revisione del calendario delle scadenze richiesta più volte dai vertici della categoria, da ultimo in un missiva inviata nei giorni scorsi, oltre che allo stesso Casero, anche al neodirettore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, nella quale i commercialisti avevano formulato un lungo elenco delle criticità del fisco italiano.

Nello specifico, Casero ha annunciato ai commercialisti che i termini per dichiarazioni dei redditi, Irap e 770 saranno spostati a fine ottobre, mentre le comunicazioni dei dati delle fatture (primo semestre 2017) slitteranno quantomeno al 30 settembre. In ogni caso i commercialisti hanno ribadito la necessità di un maggior termine

“Ci auguriamo - affermano Di Russo, Gelosa e Postal - che l’ufficializzazione dei rinvii annunciatici oggi dal Viceministro Casero possa arrivare al più presto. Si tratta di provvedimenti attesi da decine di migliaia di professionisti italiani che chiedono di poter lavorare con maggiore serenità”. “Più in generale – spiegano i tre esponenti del Consiglio nazionale dei commercialisti – ribadiamo che non siamo appassionati alle proroghe, ma che esse si rendono necessarie per l’oggettivo accavallarsi degli adempimenti. Una tendenza che quest’anno ha raggiunto livelli parossistici. Per questo insistiamo con forza sulla nostra richiesta di metter mano ad una complessiva riorganizzazione del calendario delle scadenze fiscali. Una soluzione che, una volta a regime, sarebbe l’unica reale garanzia affinché non ci si ritrovi ogni anno nella situazione di oggettiva difficoltà che i nostri colleghi stanno affrontando anche in queste settimane e perché non si replichi il paradosso verificatosi oggi con una proroga concessa di fatto a tempo scaduto”.