Press

Professione Economica e Sistema Sociale Testata Ufficiale del Consiglio Nazionale
dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

CNDCEC Report

Cndcec Report

L'attività di giugno del Consiglio nazionale dei commercialisti

di Ufficio Stampa CNDCEC

Calendario fiscale
L’adozione di opportuni provvedimenti normativi tesi all’implementazione di un calendario delle scadenze più coerente e gestibile da parte degli operatori. L’ha chiesta il Consiglio nazionale dei commercialisti con una lettera inviata al MEF e all’Agenzia delle Entrate lo scorso 30 giugno.
“Il nostro lavoro – ha scritto il presidente Miani – sta diventando una vera e propria via crucis che si accompagna ad una prassi sempre più diffusa dovuta al mancato rispetto del principio sancito dall’art. 3 dello Statuto dei diritti del contribuente secondo cui le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell’adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti”.

Principi internazionali incarichi di assurance
Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha pubblicato la traduzione in lingua italiana dei principi internazionali sugli incarichi di assurance, editi da IFAC. I principi sono corredati da un framework di riferimento, che ne facilita la comprensione, e da una prefazione che illustra il grado di autorevolezza degli standard internazionali e delle altre pronunce dell’IFAC.
La volontà del Cndcec di diffondere il testo dei principi internazionali sugli incarichi di assurance, a cui si aggiungerà a breve quello dei principi internazionali sugli incarichi di revisione contabile limitata (ISRE) e sui servizi connessi (ISRS), persegue un duplice obiettivo: promuovere la conoscenza dei pronunciamenti dell’IFAC e rispondere all’esigenza di molti professionisti ai quali viene sempre più spesso richiesto di svolgere una serie di incarichi diversi dalla revisione contabile completa del bilancio.

Terzo settore
Si sono svolte il 5 ed il 14 giugno le audizioni del Consiglio nazionale dei commercialisti alla Camera e al Senato sulla “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale”.
In entrambe le occasioni, i rappresentanti del CNDCEC hanno presentato un documento con osservazioni e proposte di modifica. I commercialisti, infatti, ricoprono oggi un ruolo di primo piano nel mondo del Terzo settore, fornendo un supporto importante alle sue numerose piccole e grandi organizzazioni nei vari ruoli di consulenti, amministratori, revisori e componenti di organo di controllo. In questa prospettiva, il CNDCEC si è sempre reso disponibile ad effettuare le proprie considerazioni e proposte per migliorare e affinare i processi e le procedure in cui si sostanzia l’attività delle organizzazioni non lucrative, ancora più nell’ambito dei progetti di riforma del settore, le cui finalità sono sempre state considerate lodevoli.

Split payment
Dal 1° luglio 2017 anche gli Ordini professionali sono soggetti allo split payment: lo ha comunicato il Consiglio nazionale dei commercialisti agli Ordini territoriali attraverso l’informativa n. 32.
La platea degli enti chiamati ad adeguarsi al meccanismo di scissione dei pagamenti, che prevede il versamento dell’IVA sull'acquisto di beni e prestazioni di servizi direttamente all’Erario e non al fornitore, è stata estesa dall’art. 1 del DL 24 aprile 2017 n. 50, il cui Ddl. di conversione è stato approvato il 15 giugno dal Senato in via definitiva. Per effetto delle modifiche apportate da tale provvedimento, sono soggette al meccanismo di split payment tutte le amministrazioni pubbliche, inclusi enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali come gli Ordini professionali.

Sisma centro Italia
Garantire il flusso economico del territorio per non vanificare qualsiasi obiettivo di ricostruzione, anche attraverso la proposta dei commercialisti di istituire una Zona economica speciale a fiscalità privilegiata.
È questo il grido d’allarme lanciato dai rappresentanti delle istituzioni locali nei due incontri avvenuti il 12 giugno a Camerino ed Ascoli Piceno, organizzati dal Consiglio nazionale dei commercialisti per ascoltare le comunità del centro Italia colpite dal sisma. Il CNDCEC, per mezzo del suo braccio operativo Communitas Onlus, ha finora raccolto 128mila euro da destinare a progetti concreti che aiutino i commercialisti e facciano ripartire l’economia.
Erano presenti il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani, ed il presidente di Communitas Onlus, Maria Rachele Vigani.

Assemblea generale degli Ordini
“Il Consiglio nazionale dei commercialisti è un’istituzione aperta al dialogo, ma di fronte alle scelte di merito e di metodo compiute negli ultimi mesi dall’amministrazione finanziaria, nessun argomento contrario può essere opposto ai colleghi che invitano ad uno sciopero degli intermediari fiscali”. Nell’intervento dell’8 giugno, davanti ai 1500 delegati arrivati alla Nuvola di Fuksas a Roma per l’Assemblea generale dei commercialisti, il presidente nazionale della categoria, Massimo Miani, non ha certo aggirato il tema dei rapporti problematici con l’amministrazione finanziaria, facendo un’apertura sull’eventualità di un’astensione dal lavoro degli intermediari fiscali.
È possibile consultare la documentazione e tutti gli interventi sul sito del Consiglio nazionale.

Rapporto 2017
Dal 2007 al 2015 i redditi in termini reali dei commercialisti italiani, ossia al netto dell’inflazione, sono scesi del 13,9%. E se nel 2015 il reddito medio della categoria è salito del 2,2% rispetto all’anno precedente, attestandosi a quota 58.602 euro annui, quasi il 50% degli iscritti dichiara meno di 33mila euro, con grandi e crescenti differenze tra Nord e Sud Italia. È quanto emerge dall’annuale Rapporto sulla Professione, redatto dalla Fondazione nazionale dei commercialisti (FNC) e presentato a Roma nel corso dell’Assemblea generale degli Ordini di categoria.
Secondo lo studio, continuano a crescere anche nel 2016 gli iscritti all’Albo che sono quasi 118mila, anche se solo dello 0,5% rispetto all’anno precedente. Prosegue anche la crescita delle donne che passano dal 32% al 32,3%. Lieve calo degli under 40 (dal 17,6% al 17,4 %). I dati della Fondazione nazionale dei commercialisti certificano anche che le Società tra professionisti dei commercialisti sono 438, in crescita del 55%.

La chiusura del fallimento
Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha pubblicato il documento “La chiusura del fallimento dopo la riscrittura dell’art. 118 L.F.”, che affronta le tematiche connesse alla chiusura anticipata del fallimento.
L’informativa n. 30 chiarisce che il documento propone una sintesi delle problematiche emerse in seguito alla modifica apportata all’art. 118 della legge fallimentare dal DL n. 83/2015, convertito dalla legge n. 132/2015, e un’analisi ragionata delle eventuali proposte di modifica che potrebbero essere recepite in occasione di progetti di riforma delle procedure concorsuali.