Press

Professione Economica e Sistema Sociale Testata Ufficiale del Consiglio Nazionale
dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

Primo Piano

Bilanci, nasce l’Osservatorio Consiglio nazionale dei Commercialisti – Università

Oltre al Cndcec, ne sono soci fondatori gli atenei di Napoli, Firenze, Genova e Brescia

di M. Par.

Analizzare i comportamenti contabili delle imprese italiane, verificarne il grado di compliance con i principi contabili nazionali ed internazionali e favorire l’affermazione della best practice contabile. Sono i principali obiettivi ai quali lavorerà Associazione italiana per l’“Osservatorio dei bilanci e della comunicazione economico-finanziaria”, volontaria e senza fini di lucro, costituita oggi a Roma tra il Consiglio nazionale dei commercialisti e le Università di Genova, Napoli, Brescia e Firenze. All’Associazione potranno iscriversi tutti coloro che ne condividono le finalità sociali. Suoi organi sono l’assemblea dei soci, il consiglio direttivo, nel cui ambito verrà eletto il Presidente, le Commissioni e le delegazioni e il revisore unico.

Sei i filoni di indagine sui quali si concentrerà il lavoro di studio e ricerca dell’Osservatorio: si va dall’analisi della produzione dei dati di struttura e della situazione patrimoniale, economica e finanziaria a quella consuntiva dell’applicazione dei principi contabili e delle principali problematiche contabili emergenti. Dall’analisi della disclosure e dell’informativa contenuta nella relazione sulla gestione ad un focus su situazioni particolari e operazioni straordinarie, per finire con l’analisi di settori particolari quali onlus, cooperative, fondazioni e reti e degli organi di controllo e dei bilanci e responsabilità.

“Il progetto di aggiornamento dei principi OIC”, spiega il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani, “si è recentemente concluso con la pubblicazione di un set di standard rivisti sulla base dell’evoluzione sia della normativa e della prassi contabile nazionale, sia degli orientamenti dottrinali e della regolamentazione contabile internazionale”.
I nuovi principi, pur prestando particolare attenzione alla realtà delle piccole e medie imprese, presentano numerosi punti di contatto con gli standard internazionali e sono finalizzati a supportare e orientare la redazione di bilanci di elevata qualità informativa. Un obiettivo che, tuttavia, secondo Miani, “non può essere considerato automaticamente raggiunto grazie alle sopra citate caratteristiche dei principi, essendo la sua realizzazione fortemente influenzata anche dalle modalità con cui tali standard vengono applicati dalle aziende. In altri termini, la pubblicazione di principi contabili di qualità è un fondamentale presupposto, ma non la garanzia di bilanci caratterizzati da un elevato valore informativo. Gli stessi standard, infatti, possono essere adottati con diversi gradi di compliance e differenti opzioni alternative, come risulta evidente da numerose ricerche condotte sull’applicazione degli IAS-IFRS”.

In questa prospettiva, afferma il Consigliere nazionale dei commercialisti delegato ai principi contabili, Raffale Marcello, “la loro implementazione rappresenta un passaggio chiave che necessita di opportune analisi e approfondimenti, con particolare riguardo al contesto delle società non quotate. Queste ultime, infatti, sono oggetto di un livello di enforcement assai limitato rispetto alle società quotate per cui è previsto il controllo da parte di enforcer sia di primo livello (revisore legale, dirigente preposto) sia di secondo livello (Consob)”. Alla luce di queste considerazioni “la nascita dell’Osservatorio sui bilanci”, prosegue Marcello, “ha come primario obiettivo proprio quello di analizzare l’applicazione dei nuovi principi OIC nei bilanci attraverso l’esame del rispetto dei principi contabili, misurato attraverso un indice di compliance e delle scelte operate dalle aziende con riguardo a trattamenti contabili alternativi, laddove previsti dai principi. L’Osservatorio si concentrerà anche sulla presenza di operazioni che, pur non essendo oggetto di principi contabili, presentano criticità che vengono affrontate nei bilanci”.

Un ulteriore approfondimento, anticipa Marcello, “potrebbe essere effettuato comparando i bilanci 2017 di un campione di aziende con i bilanci 2016 delle stesse società, al fine di evidenziare l’impatto dell’aggiornamento dei principi contabili”.