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Adr commercialisti a Report: “La nostra professione in prima fila nella gestione delle crisi”

Il presidente della Fondazione, Felice Ruscetta, scrive a Milena Gabanelli, dopo che la trasmissione si era occupata di sovraindebitamento

Un approfondimento importante, che ha finalmente acceso i riflettori su un tema delicato e centrale quale quello della gestione delle crisi da sovraindebitamento. Felice Ruscetta, presidente della Fondazione Adr Commercialisti, apprezza lo spazio dedicato al tema lo scorso 29 maggio dalla trasmissione Report, anche se ritiene necessario far emergere con maggiore chiarezza il ruolo determinante svolto dalla categoria in questo ambito. Un aspetto sul quale si è poco concentrato il servizio della trasmissione di Rai 3, cosa che ha indotto Ruscetta a scrivere alla conduttrice Milena Gabanelli.

“Ho visto con interesse il programma Report trasmesso domenica 29 maggio 2016 su Rai 3 – scrive Ruscetta - nel quale si è dato spazio alle tematiche legate alla gestione della crisi da sovraindebitamento dei soggetti non fallibili. In qualità di Presidente della Fondazione ADRcommercialisti (socio unico il Consiglio nazionale dei commercialisti), che si sta impegnando ormai da tempo in questo ambito, non posso che rilevare con piacere questa attenzione riservata a strumenti giuridici che possono aiutare molte persone ad uscire da situazioni debilitanti anche sotto il profilo psicologico e che a volte possono condurre a scelte estreme. Con queste premesse, mi pare doveroso in questa sede sottolineare come, fra le categorie di professionisti che la legge abilita quali gestori della crisi, la nostra dei commercialisti è quella che più di tutti, e già da tempo, si è fortemente impegnata per svolgere il ruolo di contrasto all’usura applicando le misure introdotte dal Legislatore con l’approvazione della normativa sul sovraindebitamento”.

“La Fondazione che mi onoro di presiedere - prosegue la missiva – coordina un network di categoria degli Ordini territoriali che ha dato vita ad oggi a 35 Organismi di composizione della crisi (in totale gli OCC iscritti nel Registro del Ministero della Giustizia sono 46!); i professionisti iscritti, sempre nell’elenco dei gestori della crisi presso il Ministero, sono: commercialisti 1.177, avvocati 94 e notai 2. Numeri significativi ai quali si aggiungono convegni, corsi, video ed iniziative volte a diffondere la conoscenza di questi strumenti fra i colleghi commercialisti e i cittadini, ma anche documenti elaborati dalle commissioni di studio costituite dal Consiglio nazionale dei Commercialisti, nella convinzione che la norma, se non recepita da coloro che sul campo la devono applicare, è destinata a diventare un’ulteriore inutile iniziativa priva di benefici sociali. Tutto ciò ci rende di fatto i reali punti di riferimento, in qualità anche di consulenti, per coloro che alla norma possono fare ricorso”.
“Da questa posizione per così dire di capofila, noi commercialisti – scrive Ruscetta - presenti in modo capillare su tutto il territorio nazionale, abbiamo una visione privilegiata che ci rende perfettamente consapevoli che questo percorso è perfettibile; riteniamo, ad esempio, che sia necessario che la norma subisca modifiche in molte sue parti perché vi sono zone “grigie” sotto il profilo procedurale che ne rendono spesso difficile l’interpretazione e, ne ostacolano, quindi, la diffusione. Ma riteniamo che sia un inizio che va colto come opportunità con tutti i suoi limiti e noi commercialisti lo stiamo facendo. In merito ai costi, infine, va rammentato che sia l’Organismo di composizione della crisi sia il gestore nello svolgimento degli incarichi assumono responsabilità di rilievo e che per garantire la professionalità (come in tutte le attività) è necessario che siano previste remunerazioni adeguate agli obblighi che vengono assunti”.

“In questa ottica – sottolinea con forza Ruscetta - le tariffe, già calmierate, non paiono eccessiva, anzi. La strada da perseguire, quindi, non pare la riduzione degli importi, quanto piuttosto il prevedere forme di supporto per coloro che non hanno le risorse per potervi far fronte (come avviene con il gratuito patrocinio a carico dello Stato)”.

La lettera del Presidente di Adr Commercialisti si conclude con l’invito alla Gabanelli a vistare il sito della Fondazione per “vedere il video che abbiamo realizzato di recente e che viene trasmesso in tutti i nostri convegni (ed in ogni altra occasione possibile) quale testimonianza concreta della volontà della nostra categoria di supportare in modo concreto coloro che per la crisi o per problematiche familiari o di altro tipo si trovano ad affrontare situazioni di sovraindebitamento nella convinzione che, dietro una domanda di avvio di una procedura di gestione della crisi, non vi è una” pratica da lavorare” ma una persona che, spesso insieme al nucleo di cui fa parte, ha bisogno di qualcuno che, pur nel rispetto dei ruoli, lo aiuti a recuperare la sua dignità e uscire dall’angolo in cui si è venuto a trovare”.